Storia del cotone

Fresco, igienico, naturale, da dove nasce il cotone?

Il cotone, inteso come fibra, viene ricavato dalla peluria che ricopre i semi di una pianta della specie Gossypuim.

Il termine cotone deriva dall’arabo “katun”, vale a dire “terra di conquista”, ed era già presente in India e in Perù prima del secondo millennio A.C per poi arrivare in Sicilia nel IX secolo e poi in tutta Europa.

Le primissime testimonianze della fibra del cotone, trovate in Pakistan e in Messico, risalgono a cinquemila anni fa anche se abbiamo testimonianze già recenti nei geroglifici egiziani e nelle cronache di Erodoto del V secolo A.C.

Il cotone indiano di qualità pregiata veniva smistato verso l’Europa, nel IV secolo A.C, ad Alessandria sotto il regno di Alessandro Magno.

Quando gli Arabi conquistarono la Spagna vennero introdotte in Europa le particolari tecniche di filatura e tessitura insieme alla coltivazione del cotone che però fu interrotta a causa della cacciata degli Arabi nel seicento. Il Portogallo, forte del vantaggio, diventò il principale importatore del cotone indiano.

Tra il XVIII e il XIX secolo inizia la rivoluzione industriale e il Regno Unito inizia la produzione di tessuti e filati la cui tecnologia di coltivazione venne presto esportata verso le Americhe.

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